FIGURE PRINCIPALI DELLA VIA CRUCIS - La Zingara


Accanto alle drammatiche scene di dolore e di pianto e alle figure classiche che sfilano durante la Via Crucis di Barile, spiccano i personaggi "profani" inventati dalla tradizione popolare di questo luogo: la Zingara che porta vestiti colorati e venti chili di monili d'oro (tutti i gioielli delle donne del paese sono affidati a lei in questo giorno).

Da Natale in poi la ragazza di Barile che interpreterà la zingara, di solito una bella bruna prosperosa, riunisce gli ori delle famiglie del paese.
Con i venti chili di splendidi ori antichi che così raccoglie, la zingara "costruisce" un corpetto ricchissimo, e ancora se ne riempie le dita e le braccia, i capelli e il collo e, ridendo sfacciata, ancheggiando sfrontata davanti all' Ecce Homo insanguinato, regala alla gente ceci e confetti, estraendoli da un cestino rosso-lussuria in cui occhieggiano, sinistri, i chiodi della crocifissione.
Malvagità e bellezza, empietà e ostentazione, sensualità e arroganza si identificano in una rappresentazione fisica, femminile, del male.
Risulta facile leggere in questo gusto opulento dell'oro anche le tracce del passato orientale, dei fulgori da chiesa ortodossa di questo popolo la cui patrona è, dai tempi della diaspora, la Madonna di Costantinopoli.

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Particolare attenzione è riservata alla Zingarella, una ragazzina che cammina accanto alla Zingara, vestita nella stessa maniera e anche lei avvolta da tantissimi monili di oro.


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- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.

- Foto (1) a cura di S. Vaja, tratta dal sito Archivio Sonoro Basilicata; (2) (3) (4) a cura di Giovanni Rinaldi; (5) (6) (7) (8) (9) a cura di Fiore S. Barbato.



- Preparazione e vestizione della Zingara -